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Mantova cancella la cittadinanza onoraria a Mussolini: "Dittatore e liberticida"

Mantova cancella la cittadinanza onoraria a Mussolini:

Ieri pomeriggio il consiglio comunale ha approvato la mozione di revoca, presentata da Pd, Sinistra italiana e Lista Palazzi, che e' stata votata in modo pressoche' compatto dalla maggioranza superando i mal di pancia che l'avevano attraversata alla vigilia.

Il voto, che altrove ha diviso le forze politiche, qui non determinerà gli amici e i nemici di Mussolini. Se lo domandano specialmente quelli dell'opposizione, in primis i forzisti.

Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Mantova. Alla votazione, in Consiglio comunale, non ha preso parte il presidente Allegretti, secondo cui la revoca è 'fuori tempo massimo'. Gori, anche in disaccordo con Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd che sosteneva la cancellazione di quell'omaggio, nell'ottobre scorso replico' "La cittadinanza lasciamola come monito, proporne la cancellazione e' un errore che denuncia una mancanza della necessaria distanza dai fatti della storia". All'epoca, favorevoli alla concessione della cittadinanza onoraria di Mantova al Duce furono perfino 4 ebrei. E' vero. Ma l'atto con cui, nel 1924, venne concessa la cittadinanza al Duce è negli archivi. E Irpo (Bulbarelli): "Se andiamo avanti così dovremo cambiare la toponomastica, a cominciare da piazza Marconi, visto che lui sostenne il fascismo".

Mantova dice 'no' alla cittadinanza a Mussolini. 17 sì della maggioranza, compatta, contro i 10 no di Movimento5Stelle e Casa Pound, assenti la Lega e liste civiche. Contrario alla revoca anche il M5S. A dare il la alla discussione, riferisce la Gazzetta di Mantova, è stato il capogruppo del Pd Giovanni Pasetti che ha illustrato la mozione (ispirata da Banzi di Sinistra italiana): "Mussolini - ha spiegato - non può stare nella lista dei cittadini onorari perché non ha fatto nulla per Mantova, ma è stato un dittatore e un liberticida".



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