Esteri

Pamela, il pm: "Omicidio volontario". Tre gli indagati, inchiesta conclusa

Pamela, il pm:

Innocent Oseghale non avrebbe fatto tutto da solo.

Non ci sono ancora colpevoli e innocenti nella vicenda di Pamela Mastropietro: l'attività investigativa sinora svolta sul caso della morte della 18enne ha raggiunto "risultati da ritenersi ancora provvisori", dato che "gli accertamenti di natura scientifica hanno tempi fisiologicamente non brevissimi". Salgono a tre i nigeriani fermati per la morte della giovane romana.

Il Procuratore Giovanni Giorgio, come riporta l'ANSA, ha affermato di ritenere l'indagine chiusa. Lo precisa ancora il procuratore sul delitto, per il quale sono in carcere tre cittadini nigeriani accusati a vario titolo di concorso in omicidio volontario, vilipendio, distruzione, soppressione e occultamento di cadavere e spaccio di stupefacenti. I due fermi, eseguiti d'iniziativa della Procura della Repubblica di Macerata, dovranno essere convalidati dal gip. Uno di loro stava per fuggire in Svizzera. Gli inquirenti non ne conoscevano l'identità ma "solo un nomignolo convenzionale". Secondo il Pm ci sono elementi significativamente rilevanti che attribuiscono la causa della morte di Pamela Mastropietro ad un omicidio volontario; ciò lo si deve in particolar modo alla relazione preliminare che il medico legale ha inviato alla Procura.



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