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Roma, parla Monchi: "Innamorato di questa società, sulla cessione di Salah…"

"Sono innamorato di questa società da quando sono arrivato".

Mi sono innamorato di questa societa' sin dal mio arrivo, ho capito subito quanto bene vogliono i tifosi a questo club e capisco che per i tifosi contano i trofei e non le plusvalenze. In quel momento dovevamo vendere.

Ha seguito le partite di oggi? "Marcelo lo avevo quasi preso quando ero al Siviglia ma ha fatto scalo a Madrid e alla fine il Real lo ha convinto a firmare con loro".

Quanto rammarico c'è per la cessione di Salah? Per lui siamo arrivati a 50 milioni con i bonus. Noi in quel momento avevamo bisogno di cedere il giocatore e non potevamo sapere che gli acquisti del PSG di Neymar e Mbappè avrebbero fatto salire così i prezzi. Si parla di cifre che per ora non sono quelle reali.

E' vero, quando arrivai aveva già un'offerta e lui voleva andare al Liverpool.

Com'è stato il suo impatto a Roma?

Un mercato, quello della Roma, condizionato anche dagli obblighi del Financial Fair Play: "I numeri sono importanti per la società". Diventa l'occasione per fare cose importanti per i tifosi. Chiedo soltanto un po' di fiducia nel mio lavoro. "Devo conoscere il calcio italiano".

Cercherà di introdurre una mentalità diversa a Roma? "Voglio che la squadra sia vicina a loro ma soltanto passo dopo passo potremo arrivare a ottenere i risultati che tutti vogliamo".

Affronterete lo Shakthar. Cosa rappresenta per voi la Champions? "Nella mia carriera non sono mai arrivato ai Quarti di finale di Champions League e questa potrebbe essere un'occasione per farlo".

Sarri dice che l'Europa League è insensata perché si spendono troppo energie. L'anno scorso lo United ha festeggiato come se avesse vinto un mondiale, non penso che il Napoli voglia sottovalutarla anche perché da la possibilità di giocare la Supercoppa Europea.

Già perchè, giova ricordarlo, ma almeno in estate l'addio di Salah non è stato certo salutato a Roma con chissà quale scoramento collettivo. E si è impedita la necessità di dover mettere ulteriormente mano alla rosa, lasciando andare qualche prezzo ancora più pregiato come Radja Nainggolan.

Sulla mancata cessione di Dzeko al Chelsea invece: "Noi abbiamo iniziato a parlare con loro per Emerson ed hanno poi parlato loro di Edin".

Sì, ma alla fine è andato al Napoli perché hanno fatto prima. Il club inglese non è mai arrivato a soddisfarla e per questo la trattativa non si è chiusa.

Potevate restare anche solo con Schick? "No, il sostituto di Dzeko sarebbe arrivato sicuramente". Anche se in Schick e Defrel abbiamo molta fiducia ed eravamo tranquilli in questo senso, avremmo preso qualcun'altro. Giroud era una possibilità, Batshuayi anche.

La Champions competizione molto importante per la Roma: "La Champions per noi conta tanto. Lui è un attaccante ma può giocare anche da esterno a volte". "Per me è un grande giocatore, vedremo come andrà in futuro". Poi sono successe due cose.

Vendere Totti per 200 milioni? "Adesso sarebbe al livello di Messi e Ronaldo". Stanno facendo bene, anche Montella sta andando bene. "Il calcio spagnolo è diverso rispetto a quello italiano, serve un po' di tempo". "Molto buono. Manca un po' da Roma ma ci parlo ogni giorno e tutti dovremo essere più giusti con lui". È vicino alla società e nella sua testa ha una Roma vincente. Il messaggio che arriva è che la Roma ha svenduto Salah, impoverendosi sia dal punto di vista tecnico che da quello economico.



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