Salute

Torino: indagati i genitori della bambina colpita dal tetano

Torino: indagati i genitori della bambina colpita dal tetano”

La Procura di Torino, nella persona del procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, ha indagato i genitori di una bambina non vaccinata che lo scorso ottobre contrasse il tetano, con l'accusa di lesioni colpose.

Nel fascicolo si contesta il reato di lesioni colpose.

La piccola era stata ricoverata nel mese di ottobre nel reparto di Terapia Intensiva all'Ospedale infantile Regina Margherita per un sospetto caso di tetano: da giorni aveva spasmi e convulsioni, e non riusciva a deglutire. Anche così, e trattandosi di una malattia insidiosa, con rischi di recidiva, i medici non avevano abbassato la guardia: la prognosi era rimasta riservata, le dimissioni arrivarono solo il 10 novembre, pochi giorni dopo il trasferimento dalla Rianimazione dell'ospedale, diretta dal dottor Giorgio Ivani, alla Pediatria di urgenza diretto dal dottor Antonio Urbino. E in ogni caso non siamo contrari alla medicina tradizionale. Non siamo attivisti No Vax.

Sul tema vale la pena ricordare anche la posizione espressa dal virologo Roberto Burioni: "Le spore di questo batterio sono dovunque, neanche chi l'ha avuto ed è guarito è protetto". Crediamo nella scienza, ma riteniamo che il problema stia nella difficoltà di dare le informazioni corrette in materia di vaccini.

Che sia per una dimenticanza, credo religioso o sfiducia nella scienza, nella medicina e nella farmacopea occidentale, alla giustizia italiana poco importa: se tua figlia si ammala di tetano perché non l'hai fatta vaccinare, il presunto colpevole sei tu. "Anzi, non appena ci siamo accorti che nostra figlia non stava bene ci siamo precipitati in ospedale". L'unico modo in cui si può essere protetti è grazie alla vaccinazione, che non ha efficacia perpetua. Adesso le loro scelte sono al vaglio della Procura.



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