Finanza

Ubi torna in utile e accelera su Npl

Ubi torna in utile e accelera su Npl”

Il gruppo bancario Ubi, quinto soggetto in Italia per masse, ha ufficializzato un utile 2017 da 690,6 milioni di euro (rispetto a una perdita di 830,2 milioni per UBI stand alone - ovvero senza le inglobate good bank di Banca Marche, Etruria e CariChieti - nel 2016).

I risultati hanno beneficiato soprattutto dell'allargamento del perimetro aziendale. Al risultato, spiega il gruppo in una nota, hanno contribuito i proventi operativi generati dal gruppo allargato per 3,58 miliardi, in crescita di circa 459 milioni rispetto ai 3,12 miliardi realizzati da Ubi "stand alone" nel 2016, mentre gli oneri operativi - che non riflettono ancora i risparmi di costo previsti dal Piano industriale - si sono attestati a 2,43 miliardi, in crescita di soli 274 milioni rispetto ai 2,15 miliardi registrati "stand alone" nel 2016, grazie alle azioni di contenimento realizzate lo scorso anno.

Proposta la distribuzione di un dividendo unitario di 0,11 euro alle 1.141.300.266 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle azioni proprie riacquistate), pari a un monte dividendi di massimi 125,5 milioni di euro, prelevato dalla Riserva Straordinaria.

In corso ispezione Bce. Al netto delle poste non ricorrenti l'istituto bergamasco evidenzia un utile di 21,4 milioni rispetto ai 37,3 del terzo trimestre 2017. "L'iter, avviato a fine settembre 2017, si concluderà nella prima parte dell'anno. Sulla base delle evidenze finora raccolte dalla Banca, la sostanziale correttezza della classificazione dei crediti analizzati, sia in bonis che deteriorati, appare confermata".

Più aggressivi su Npl. "La banca - si legge in una nota - ha deciso la vendita nel corso dei prossimi 3 anni di un pacchetto significativo di crediti deteriorati per ridurre, tra il 2019 e il 2020, sotto il 10% il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale dei crediti".

Ubi ha aderito alla first time adoption sui nuovi criteri contabili Ifrs9 con impatto su cet1 phase in inferiore a -1 pb in 2018. Noi adottiamo, per una dimensione abbastanza significativa, questa soluzione: "ciò ci permette di accelerare l'alleggerimento complessivo e ci permette di poter rendere realizzabile l'obiettivo di essere nell'ambito di una dimensione di singola cifra percentuale entro l'orizzonte di piano". "E' evidente che il 'busillis' della gestione degli npl si risolve attraverso un opportuno bilanciamento tra due componenti".



Сomo è

Ultimo




Raccomandato