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Uccide sorella e nipote, 7 giorni con i cadaveri in casa

Uccide sorella e nipote, 7 giorni con i cadaveri in casa”

La famiglia non aveva apparenti problemi economici, eppure sembra che Marinella Ronco, la nipote di 55 anni - in crisi a causa di una relazione chiusa -, sua madre Amalia Villa, 85 anni, e lo zio, vivessero da tempo in uno stato di trascuratezza.

Per almeno una settimana Paolo Villa, 75 anni, fermato per il duplice omicidio della sorella e della nipote, avrebbe vissuto con i cadaveri in casa, a Ornago, in Brianza.

Paolo Villa, che non si è mai sposato, era molto noto in paese per il suo impegno nel volontariato e nel sindacato con la SPI - CGIL. L'uomo era al bar, quando si è sentito male. Dopo l'allarme, sul posto si sono precipitati i carabinieri della compagnia di Vimercate insieme al comandante del Gruppo di Monza, il Tenente Colonnello Simone Pacioni, al nucleo scientifico, il medico legale e il pm di turno.

Ieri pomeriggio, però, il malore in un bar e il barista ha pensato di avvertire le due donne e così ha scoperto il duplice omicidio.

I corpi senza vita delle due donne erano ai piedi del letto, con la schiena appoggiata al muro, in evidente stato di decomposizione, segno che il delitto con tutta probabilità sarebbe stato consumato alcuni giorni prima. Gli accertamenti degli specialisti dei carabinieri si sono concentrati per ore vicino ad un calorifero dell'abitazione, accanto al quale sono state trovate tracce di sangue, poi ripulite. Avvertendo un odore strano e non ottenendo risposta alla porta, hanno dato l'allarme.

La macabra scoperta nel pomeriggio di ieri.



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