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Unicredit: utili 2017 battono le stime. Torna dividendo cash

Unicredit: utili 2017 battono le stime. Torna dividendo cash”

I costi operativi sono stati di 11,4 miliardi, in flessione del 4%. I ricavi sono saliti dell'1,7% a 19,6 miliardi, sostenuti da un margine di interesse resiliente a 10,3 miliardi e dal solido contributo delle commissioni a 6,7 miliardi (+7,1%). Il Consiglio ha proposto il pagamento di un dividendo cash di 0,32 euro per azione, pari ad un monte dividendi di 0,7 miliardi di euro, corrispondente ad un payout del 20% sui profitti normalizzati. Il margine operativo netto è cresciuto del 73,7% su base annua, a 5,7 miliardi, sostenuto dalla performance commerciale e dalla gestione dei costi e del rischio. Nel quarto trimestre i ricavi si sono attestati a 4,8 miliardi (+4,2% sul trimestre precedente e +7,4% sullo stesso periodo del 2016), grazie alla tenuta del margine di interesse e al "solido contributo" delle commissioni. Il rapporto tra i crediti deteriorati lordi e il totale dei crediti è diminuito al 10,2% dall'11,8% del 2016, in linea rispetto alle previsioni.

"Siamo soddisfatti della nostra performance, sostenuta da una forte dinamica commerciale in tutto il gruppo" il commento dell'a.d. di UniCredit, Jean Pierre Mustier sui risultati 2017 e prosegue "Transform 2019 è a uno stadio più avanzato rispetto a quanto previsto dal piano e sta generando risultati tangibili". Il gruppo che nel 2017 ha varato un maxi-aumento da 13 miliardi oggi vede il Cet 1 ratio al 13,6%, un livello che scende pro-forma al 13,02% dopo aver assorbito gli effetti delle rettifiche legate all'Ifrs9 e agli impatti dell'operazione Fino. E rispetto alle prospettive, il manager si attende un utile normalizzato per il 2018 che si può attestare tra i 3,7 miliardi del 2017 e i 4,7 miliardi di euro del 2019. "Abbiamo rafforzato in maniera significativa il nostro capitale grazie all'aumento di capitale interamente sottoscritto per 13 miliardi e abbiamo intrapreso azioni decisive per il de-risking del bilancio mediante un'operazione senza precedenti da 17,7 miliardi sui crediti deteriorati facenti parte del portafoglio FINO, con la seconda tranche dell'operazione che si è conclusa a gennaio di quest'anno". "Abbiamo inoltre ridotto il nostro perimetro con le cessioni di Pekao e Pioneer, in modo da poterci concentrare completamente sui nostri asset strategici core e sul rafforzamento della nostra posizione di semplice banca commerciale paneuropea", ha detto ancora. Sono molto soddisfatto dei risultati finanziari conseguiti nel 2017 che hanno mostrato miglioramenti in tutte le aree.

"Inoltre, l'utile netto contabile del quarto trimestre ha raggiunto gli 801 milioni, il nostro miglior quarto trimestre nell'ultimo decennio". Tutto sommato è stato un anno molto positivo che fa ben sperare per il proseguimento di Transform 2019. Nonostante questo anticipo, i target 2019 sono confermati: "Siamo in anticipo sul programma, ma confermiamo i target", ha detto Mustier, notando che, facendo un paragone con la maratona, "siamo al chilometro 14 su 42".



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